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Fertile voids & vuoti fertili

Ebbene, quello e’ l’utero caldo in cui vorrei vivere e invece solo
sporadicamente mi permetto di ritirarmi. Ora funziona bene in eremo, nel
vuoto totale, eppure anche in uno stadio zeppo di urlatori mi crogiolo
piacevolmente nel vuoto fertile di dentro. Ma ci sono degli equilibri
chimici interiori che sballano, e energie esterne pervasive e negative verso
le quali l’io alza false barriere temporanee (x fortuna) che diventano
costrittori e generatori di falsa pienezza. E li si blocca la mente, soffre
il corpo. Fin quando ti ritrovi a volteggiare di nuovo nell’infinito,
guardando tutto dall’alto e da fuori, con controllo ma senza spiegazioni e
replicabilita’ scientifica della situazione. L’uno esiste tra l’interiore,
il prossimo (prossimita’) e l’infinito. Per questo in eremo, sparita la
viziata e viziante prossimita di cose e persone, l’uno interiore si fonde
nel giusto: l’infinito cui appartiene.
La tecnica gestaltiana personale unisce l’uno all’infinito.
http://thecreativitycoach.typepad.com/my_weblog/2007/12/the-fertile-voi.html
queste cose sono la tua scienza, la mia viene da bruno e le
pseudo-discipline sufi e vediche. Ma alla fine anche questa fonde nel
concetto di valore reale e irreale. E’ piu reale l’uno nell’infinito cui
appartiene di quanto non lo sia l’osservato (cio che giace in prossimita dei
5 sensi che proiettano quella visione dentro l’essere che la riconosce come
innaturale e spreca tempo e energia a darne una interpretazione) finito che
non e’ parte dell’uno ma solo infinitesimo quid dell’infinito. Ovvero, il
prossimo e’ la parte piu visibile dell’infinito? Secondo la fisica
quantistica meno del 5% dell’energia che gira nell’universo, e pure la parte
meno evoluta e raffinata…


Strip off

Strip off your physical nature and encyclopedic knowledge, close your eyes and sense elements like void, darkness, silence to the rythm of breathing

Strip anatomics

Strip anatomics


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